Reddito di cittadinanza – coronavirus

Reddito di cittadinanza - coronavirus

Reddito di cittadinanza molto basso: si ha diritto ad altri aiuti?

Con il reddito di cittadinanza non si ha diritto agli altri aiuti introdotti dallo Stato per l’emergenza Coronavirus. Ma è davvero corretto? Chi percepisce un RdC molto basso pretende chiarezza.
Coronavirus: sono diversi gli aiuti economici che lo Stato sta prevedendo per aiutare famiglie e lavoratori che hanno subito le conseguenze economiche della crisi, tuttavia nella maggior parte dei casi questi strumenti sono negati ai percettori del reddito di cittadinanza.

Una negazione legittima se si pensa che il reddito di cittadinanza rappresenta già un aiuto da parte dello Stato a quelle famiglie che si trovano in una condizione economica di difficoltà. Perché quindi riconoscere un ulteriore aiuto – come può essere il bonus 600,00€ – a chi già lo sta percependo per diversi mesi? Una domanda che può avere un senso, specialmente se posta da coloro che non hanno ben capito come funziona il reddito di cittadinanza.

Questa misura, infatti, non è altro che un sostegno al reddito che viene dato alle famiglie che soddisfano diversi requisiti economici. Viene riconosciuto all’intero nucleo familiare e non è detto che tutti i componenti familiari siano disoccupati; spesso, infatti, succede che il reddito di cittadinanza va anche a chi lavora ma non percepisce un importo sufficiente al mantenimento di tutta la famiglia. Proprio per questo motivo il reddito di cittadinanza in questi casi ha un importo medio-basso.

Ed è proprio questo il punto: ci sono nuclei familiari che riescono economicamente a sopravvivere perché al reddito di cittadinanza aggiungono il reddito da lavoro; ma cosa succede se quest’ultimo si riduce notevolmente come sta accadendo a molti lavoratori in questo periodo?

È questo il tema centrale di questo articolo: perché se è vero che non avrebbe senso riconoscere un ulteriore aiuto a chi già lo ha, è anche vero che per molti nuclei familiari il solo sostegno economico riconosciuto a titolo di reddito di cittadinanza non è assolutamente sufficiente per affrontare questi mesi.
Reddito di cittadinanza molto basso: si ha diritto agli altri aiuti per Coronavirus?
Molti beneficiari del reddito di cittadinanza hanno una Partita IVA o un contratto di collaborazione e in questi mesi, visto quanto successo a causa della diffusione del Coronavirus, hanno subito una notevole contrazione del fatturato.

Questi, quindi, si potrebbero trovare nella condizione di poter richiedere il bonus di 600,00€, l’aiuto economico introdotto dal Decreto “Cura Italia” per tutelare i lavoratori penalizzati dalle misure restrittive introdotte per limitare la diffusione del Coronavirus. Tuttavia, questi non potranno farne domanda perché il decreto esclude espressamente i beneficiari del reddito di cittadinanza dalla possibilità di beneficiare delle indennità di 600,00€ (comprese quelle riconosciute agli operai agricoli o anche ai lavoratori stagionali).
E sembra che chi percepisce il reddito di cittadinanza sarà escluso anche dal nuovo reddito di emergenza, lo strumento che il Governo intende introdurre con il Decreto “Cura Italia” di aprile per tutelare tutte quelle categorie di lavoratori che al momento necessitano di un aiuto economico da parte dello Stato. Sembra spetterà anche per i cosiddetti “lavori sommersi”, con un aiuto anche per chi lavora in nero.

L’importo dovrebbe essere più elevato rispetto ai 600,00€ di marzo e questo indigna ancora di più chi al momento percepisce il reddito di cittadinanza ma che con quanto riconosciuto non arriva neppure a fine settimana.
Ci riferiamo a coloro che hanno un reddito di cittadinanza pari a 50,00€, 100,00€ o anche 200,00€ al mese; importi molto bassi in quanto nel calcolo effettuato l’INPS ha tenuto conto anche di altri redditi, quali ad esempio potrebbero essere le entrate da lavoro autonomo.

Tuttavia, è possibile che anche questi abbiano perso il lavoro oppure abbiano dovuto sospendere l’attività a causa della diffusione del Coronavirus e che al momento l’unica entrata su cui possono contare siano le poche centinaia di euro versate mensilmente sulla carta RdC.
Redditi di cittadinanza molto bassi: quale soluzione?
Perché quindi escludere questi lavoratori dalla possibilità di richiedere un aiuto ulteriore vista la situazione di emergenza? Si potrebbe pensare ad un sostegno integrativo a quello riconosciuto dal RdC; ad esempio, a chi percepisce un reddito di cittadinanza di 200,00€ si potrebbe permettere di fare domanda per un’indennità non di 600,00€ ma di 400,00€ (sempre nel caso in cui questo rientri in una delle categorie a cui è stato riconosciuto il diritto all’indennità una tantum).

Lo stesso si potrebbe fare con il reddito di emergenza, dando un aiuto proporzionato a seconda dell’importo del reddito di cittadinanza percepito.
Perché se lo Stato conosce effettivamente il funzionamento del reddito di cittadinanza, sa anche che per molti nuclei familiari il sostegno economico riconosciuto – da solo – non è assolutamente sufficiente per sopravvivere.

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